Un Volo Oltre le Barriere: Il Nostro Incontro con Flaminia

​Vedere lo stupore accendersi negli occhi dei nostri ragazzi al battito d’ali dell’aquila è stato un momento di una potenza straordinaria. In quell’istante, il silenzio dell’ammirazione ha superato ogni barriera comunicativa, parlando una lingua universale che non ha bisogno di parole.

​Per noi del Centro “Io Sono Speciale”, l’aquila non ha rappresentato non solo il simbolo di una gloriosa squadra di calcio, ma un messaggio vivente di libertà e forza. Vedere i nostri giovani così rapiti e sorridenti è la conferma più bella del motivo per cui lottiamo ogni giorno: l’obiettivo non è solo l’assistenza, ma l’abbattimento di ogni confine, per permettere a ognuno di loro di spiccare il proprio volo, oltre ogni pregiudizio.

​Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine a chi ha reso possibile questa giornata indimenticabile a Campobasso. Innanzitutto alla S.S. Lazio e alla Famiglia Lotito, per la sensibilità e la generosità dimostrate nel portare sul nostro territorio un’esperienza sensoriale e umana così rara; allo Staff del Centro, che con dedizione quotidiana trasforma l’ordinario in straordinario e un ringraziamento all’ Associazione Le Ali Autismo Molise e l’associazione Oltre il blu di termoli sempre al fianco delle famiglie del nostro territorio.

​”Oggi, grazie a questo incontro, ci sentiamo tutti un po’ più leggeri e, se possibile, ancora più orgogliosi di essere ‘speciali’.”

Questo evento resterà impresso nel cuore dei nostri ragazzi come un ricordo di pura meraviglia, ricordandoci che, quando uniamo le forze, non esistono vette irraggiungibili

Rainews.it – L’Aquila della Lazio atterra al centro per l’autismo “Io sono Speciale”